venerdì, 31 ottobre 2008

Ovviamente era così che andava a finire, no? Che gli scontri di Piazza Navona a Roma fossero avvenuti per colpa degli studenti di sinistra. Parola di Francesco Nitto Palma, sottosegretario all'interno. Che poi ci fosse un camioncino bianco carico di bastoni e di fascisti, è secondario! Ce lo siamo chiesto in tanti, e ancora ce lo stiamo chiedendo, come abbia fatto, quel camioncino, a giungere indisturbato in piena Piazza Navona, malgrado (o grazie a) tutto lo spiegamento di polizia. Il suddetto nitto palma ha asserito che è usuale, che durante le manifestazioni i camioncini arrivino in piazza navona. Sarà... Rimarrà un altro dei tanti misteri italiani irrisolti. L'importante è che si sia potuta dare la colpa a chi in quel momento stava manifestando contro il governo. Chissà come mai, ogni volta che c'è berlusconi al governo, succedono dei grossi casini. Vi ricordate Genova, il G8? Anche in quel caso ci fu qualcuno che fece scoccare la scintilla negli animi già tesi e fu fuoco. Io spero che questi ragazzi, questi studenti, queste mamme, questi padri, questi insegnanti, sappiano resistere alle tentazioni e alle provocazioni. Cossiga docet. Lo ha dichiarato pubblicamente su un quotidiano, quali siano stati i suoi metodi e quali siano i suoi suggerimenti all'attuale ministro degli interni. C'è da credere che sia tutto vero. I fatti lo dimostrano.

 

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categoria:berlusconi, fascismo
giovedì, 30 ottobre 2008

Vediamo....

  1. la "riforma" Gelmini in realtà non è altro che una serie di tagli a scapito della suola pubblica;
  2. le aziende che si occupano di intercettazioni telefoniche lamentano un credito di 140 milioni di euro nei confronti dello Stato. Se tali soldi non verranno sborsati, sono a rischio, tra le altre, le indagini sul terrorismo e sul clan dei casalesi (ma guarda....);
  3. di contro, però, nella legge finanziaria di Tremonti figura uno stanziamento, a titolo di "prestito", di 140 milioni di euro (hum.....) alla città di Catania, per consentirle di sanare i debiti contratti, lo ricordo, dalla giunta comunale presieduta dall'ex-medico di berlusconi, tale scapagnini, ve lo ricordate?;
  4. come non bastasse, berlusconi promette soldi alle banche e alle finanziarie, per aiutarli in questo momento di crisi;
  5. e non ci dimentichiamo dei soldini "prestati" per sanare i buchi di bilancio di alitalia;
  6. varie ed eventuali

COSA ASPETTA AD INTERVENIRE LA CORTE DEI CONTI????????

C'è quest'organo, preposto a controllare il bilancio dello Stato, cosa stanno a guardare? O stanno anche loro contando i soldi che gli sono piovuti in tasca?

Signori, c'è ancora bisogno che vi ricordi che berlusconi le mani non le mette nel suo, di portafogli, ma nel nostro? Abbiamo il dovere di fermarlo! E non è stando a guardare cosa succede, che lo fermiamo! Se tra chi mi legge c'è qualcuno che ne sa di Costituzione, Corte dei Conti etc, mi contatti, che ne parliamo e vediamo di adire le vie legali per questo furto sconsiderato che avviene quotidianamente.

Vi prego, è importante! E non è una questione di politica, è una questione di sopravvivenza! Non facciamone una questione di fascisti, comunisti, democristiani e socialisti: qui siamo tutti contribuenti e abbiamo tutti lo stesso colore! Il match è Italiani contro Ladri-e-mafiosi! Cerchiamo di vincerla noi, questa partita, per una volta!

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categoria:mafia, berlusconi, tagli, governo, corte dei conti
mercoledì, 29 ottobre 2008

"Lo Stivale sfondato"

di

Thowanda

 

Dramma in più atti.

 

Personaggi:

il Narratore (voce narrante. Caratteristiche peculiari: timbro di voce da Istituto Luce)

a discrezione dell’Autrice, potranno aggiungersi altri personaggi a sorpresa. Il personaggio a sorpresa di oggi è Madre.

 

 

Atto 1, scena 2

 

 

(Interno giorno. Aula del Senato. Voci di sottofondo)

Narratore: (con esultanza) “Oggi, centonovantanovesimo giorno dell’Era Silvista, il Governo d’Italia ha incassato un’altra sonora vittoria, quando in quest’aula è stato votato a grande maggioranza il decreto che risolverà i problemi dell’istruzione. Dal prossimo anno scolastico i bambini delle scuole primarie, in numero non inferiore a 75 per classe, saranno educati da un maestro appositamente selezionato dal Governo il quale avrà cura di supervisionare tutti i libri di storia e di letteratura in circolazione, strappando le pagine ritenute sovversive. Ai giovani virgulti verrà insegnata la verità su quel manipolo di mascalzoni e malviventi che si facevano chiamare “partigiani”. Altro che eroi! Tali figuri altro non erano che banditi! Prova ne sia il fatto che erano costretti a rifugiarsi nei boschi.

Il nuovo Maestro Unico avrà cura, fuori dalle ore di lezione, di frequentare le case degli alunni, per verificare che essi non vivano in famiglie classificabili come “sovversive”, nel qual caso si potrebbe ventilare la necessità di un decreto legge immediato che comporti l’allontanamento dei giovinetti e la loro “depurazione” in ambienti protetti dal Governo.

Ai giovinetti verrà imposto di indossare un’uniforme azzurro-forza-italia. Nel nuovo programma scolastico si dedicheranno molte ore allo studio di materie quali “sculettamento musicale” per le giovinette aspiranti veline, per forgiarne subito l’indole. Di pari, un’attività ginnica facciale sarà in grado di far individuare subito le giovini donne che potrebbero in futuro divenire membri del Governo. Che sia loro di esempio la fulgida carriera della Dottoressa Mara Carfagna, passata in brevissimo tempo dall’essere una validissima co-conduttrice televisiva all’essere Ministro delle Pari Opportunità e, notizia di ieri, addirittura portavoce del Governo! Un triplice Eia-Eia per la nostra Signora Ministra! Italiane, italiani! Gioiamo insieme per quest’ennesimo colpo inflitto alla democrazia! Viva il Governo, viva il Cavaliere!” (inno di Forza Italia)

 

Atto 1 scena 3

 

(esterno giorno. Folla di manifestanti davanti alla sede del Senato. Personaggio di Madre, visibilmente delusa. La donna afferra un megafono e sale su un blocco di cemento. La folla tace)

Madre: “Amici, oggi celebriamo il funerale della Cultura. Dal prossimo anno scolastico i nostri figli, se hanno la sfortuna di risiedere in piccoli centri urbani, non avranno più la loro scuola e saranno costretti fin da piccoli a fare i pendolari. Ma questo sarebbe il meno! Dal prossimo anno scolastico gli verranno insegnate solo menzogne di regime. Il Presidente del Consiglio ha già cominciato a sostenere che i libri di storia saranno riscritti. Da chi? Dagli scrivani di regime? Andiamo bene!

Inoltre, dal prossimo anno scolastico, il numero di studenti per classe sarà molto più elevato di ora e ci sarà un solo maestro ad occuparsi di loro. Come può un solo insegnante far fronte alla sete di sapere dei nostri figli? O forse che questa sete non la si vuole affatto soddisfare? Avremo dei figli che si esprimeranno come dei tronisti o come delle soubrettes, con buona pace di condizionali e congiuntivi! Speriamo che almeno ci lascino il potere, come genitori, di poter sopperire alle carenze scolastiche. Ma temo che avremo sempre meno tempo da dedicare ai nostri figli, presi come saremo dal dover lavorare 15 ore al giorno per poter arrivare almeno all’inizio della terza settimana del mese.

Amici, questo governo ha inferto un altro duro colpo alla democrazia, dimostrando ancora una volta che del popolo non gliene frega assolutamente nulla! Berlusconi va avanti, infischiandosene di tutto e di tutti. Si stupisce che l’opposizione non accolga le sue proposte assurde? Qualcuno può spiegargli che il dovere dell’opposizione è proprio quello di opporsi, quando ritiene illecite le proposte? Ora non ci resta che cercare di indire un referendum abrogativo di questa ennesima legge-farsa. Ma dubito che ci lasceranno fare anche questo. E’ dittatura.” (parte mesta l’”Internazionale”)

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categoria:manifestazioni, leggi, berlusconi, vergogna, fascismo, regime, governo, carfagna
giovedì, 23 ottobre 2008

Cari amici,

parte oggi un nuovo esperimento letterario: il bloggo-dramma a puntate. Più avvincente di "Tempesta d'amore", più intrigante di "Beautiful", non perdetene neanche una puntata!

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"Lo Stivale sfondato"

di

Thowanda

 

Dramma in più atti.

 

Personaggi:

il Narratore (voce narrante. Caratteristiche peculiari: timbro di voce da Istituto Luce)

a discrezione dell’Autrice, potranno aggiungersi altri personaggi a sorpresa.

 

 

Atto 1, scena 1

 

La scena si svolge in Italia, nell’anno I dell’Era Silvista

 

Il Narratore: “In questi giorni, orde di facinorosi attentano alla sicurezza dello Stato, organizzando adunate sediziose nelle sedi degli atenei. Cercano di impedire che quelle sedi diventino dei Multiplex della Medusa, gli scellerati! Pretendono di poter continuare a perdere tempo sui libri, anziché servire la Patria facendo brokeraggio bancario e assicurativo o, per i più fortunati, andando ad ingigantire le fila dell’esercito di Tronisti-di-Maria. Ma il Cavaliere vigila e, mai stanco, ordina al ministro dell’interno di inviare le forze dell’ordine a sedare i tentativi di rivolta. Anche col sangue, se necessario. Obbligatorio l’assetto anti-sommossa, per fronteggiare i righelli e gli zaini. In questo modo, il Cavaliere riesce anche a dare occupazione alle forze dell’ordine, non più impegnate a combattere le inesistenti associazioni a delinquere inventate dalla sinistra, quali la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta e la sacra corona unita.

Non esistono.

Non sono mai esistite e l’Era Silvista lo sta dimostrando!

Se Mannino fosse stato mafioso, il Cavaliere non avrebbe mai permesso che venisse assolto!

Se Cosentino fosse stato colluso col clan dei Casalesi, il Cavaliere non gli avrebbe mai attribuito la carica di Sottosegretario all’Economia.

Fandonie! La sinistra ha usato per i suoi scopi nefandi un romanzo di fantascienza, dal titolo “Gomorra”, scritto da un fantasioso giovine di nome Roberto Saviano, cercando di far credere che si trattasse di realtà. Hanno cercato di fare come Orson Wells con “La guerra dei mondi”. Ma per fortuna gli uomini del Cavaliere vigilano sulla serenità del Bel Paese e ben presto i giovani virgulti verranno istruiti secondo i dettami del Popolo delle Libertà e non più secondo gli invisi criteri di democrazia tanto cari ai comunisti.

Ora tornate al lavoro, che avete già perso troppo tempo. Al prossimo comunicato.” (parte l'inno di forza italia)

 

Fine prima puntata…..

 

 

martedì, 21 ottobre 2008

Caro Roberto,

mi permetto di darti del tu, perchè mi piace considerarti come un fratello minore e perchè la stima che ho per te non gradirebbe il "lei".

Ti capisco, sai? Capisco il tuo dolore, la tua delusione, il tuo disincanto e condivido il tuo stato d'animo. Non farò come gli altri, non cercherò di convincerti a cambiare idea. Anzi, ti dico che fai bene ad andartene da questo paese che non ti merita.

Siamo ostaggi, Roberto. Siamo ostaggi di una malavita e di uno stato che ormai non hanno più linee di demarcazione ma che, anzi, sono strettamente imparentati.

Chi osa dire la verità, come hai fatto tu, deve guardarsi persino dalla propria ombra. Chi invece la Verità la copre, la nasconde, la stravolge, ha privilegi e onori.

Non viviamo più in un paese civile, ma in un paese fatto di nani, pagliacci, puttane e ballerine. Che rimangono saldamente qua. E di uomini coraggiosi. Che se ne vanno.

Il quotidiano “Repubblica” ha raccolto finora 115mila firme, ma sinceramente non ho capito perché. Per convincerti a rimanere? E con quali garanzie? Bastassero 115mila firme per fermare la camorra! Ma non bastano, non basteranno mai, finchè non cambieranno le teste delle persone. E alla luce di quanto è avvenuto il 13 aprile scorso, davvero ci illudiamo che le teste possano cambiare?

Vattene, Robe’. Te lo dico con la morte nel cuore, ma è l’unico consiglio sensato che mi sento di darti.

Per quanto mi riguarda, io sistemo un po’ di faccende personali che ho sparse in giro, e poi me ne vado pure io.

Con stima sincera e profonda ammirazione

postato da: thowanda alle ore 12:12 | Permalink | commenti
categoria:mafia, camorra, killer, gomorra
martedì, 21 ottobre 2008

ricevo via email e pubblico. Copiate, incollate e inoltrate, per favore!

ciao e scusa se ti disturbo,
vorrei farti qualche semplice domanda:
ritieni che l'università debba essere un bene pubblico?
ritieni necessaria una politica per il diritto allo studio?
puoi permetterti 10.000€ di tasse ogni anno?

vediamo cosa cambia con la legge 133/08 e perchè il mondo accademico sta iniziando a muoversi:


la 133/08 approvata il 6 agosto è la conversione del decreto 112 ed ha avuto un iter parlamentare molto veloce, nonostante il caldo dell'estate! questa legge prevede tagli in tutti i settori di cui si occupa, in particolar modo per l'università prevede:

  1. riduzione dell'FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario), i soldi che il ministero da all'università e con cui si pagano gli stipendi
  2. blocco del turn over al 20%: in pratica ogni 5 pensionamenti l'università potrà effettuare una sola assunzione
  3. possibilità per le università di diventare fondazioni private



la riduzione dei finanziamenti per le università (che di per sè già hanno i bilanci in bilico) costringeranno gli atenei ad aumentare le tasse agli studenti. i Senati Accademici di molte università italiane prevedono entro i prossimi cinque anni di dover TRIPLICARE le tasse universitarie, non riuscendo altrimenti nemmeno a coprire gli stipendi del personale. le università statali, però, hanno un tetto limite sulle tasse da imporre: il massimo imponibile, già raggiunto in molte università, è del 20% del'FFO. per questo le università saranno costrette a chiudere i battenti o la diventare fondazioni private: in quest'ultimo caso sarà come vendere l'università al miglior offerente.

i privati che l'acquisteranno decideranno come amministrare l'università e diventeranno proprietari di tutti i beni materiali e immobili
dell'università: i privati stabiliranno anche le tasse universitarie, senza però alcun vincolo sull'imposizione fiscale. il che vorrà dire tasse universitarie aumentate liberamente, e che i privati potranno vendere i beni dell'università in un ottica di profitto che non tiene conto del miglioramento del servizio universitario.

la struttura didattica dell'università sarà totalmente stravolta. il blocco del turn over porterà in pochi anni alla chiusura di numerosi
corsi di laurea per l'evidente impossibilità da parte dell'univeristà di sostituire docenti e personale andato in pensionamento: già ora una buona fetta della didattica è coperta da ricercatori, il quale contratto non prevede l'insegnamento. in poche parole lo fanno gratis.
il blocco inoltre toglie ogni speranza a ricercatori e dottorandi e a tutti coloro che sognano un futuro lavoro nelle università semplicemente perchè non verranno mai assunti! potranno però essere precari a vita!

altro elemento non trascurabile, nel momento in cui l'università diventi fondazione, è che verranno naturalmente privilegiati determinati
corsi di laurea che portino benefici ai nuovi proprietari dell'università. verosimilmente corsi di laurea considerati inutili per gli interessi delle aziende e società che avranno acquistato l'università verranno rapidamente chiusi per dirottare personale e fondi a corsi considerati più produttivi.

ma non tutte le università avranno la 'fortuna' di diventare fondazioni e quindi sopravvivere. le fondazioni nasceranno solo in quei territori dove c'è una forte presenza di aziende e industrie pronte ad investire. le università lontane da queste zone come la maggioranza delle università del sud rischiano l'immediata chiusura.

questo riguarda:

  1. gli studenti universitari che rischiano di non poter terminare i propri studi a causa dell'esorbitante aumento delle tasse
  2. gli studenti delle superiori che rischiano di non poter accedere, di fatto, all'università pubblica
  3. i cittadini delle città universitarie che perderanno economicamente dal declino dell'università
  4. l'italia intera perchè il panorama che si prospetta è quello di avere poche università private di qualità con rette altissime (situate prevalentemente nel centro-nord dell'Italia) e altrettante poche università statali di serie b con rette nonostante tutto a livelli più alte di quelle attuali. 

questo scenario non avverrà fra anni, se non si ferma subito questa legge accadrà tutto tra meno di un anno (basta il voto favorevole del senato accademico) coinvolgendo tutti. non sarà più garantita un istruzione superiore difusa ma potranno giovarne solo piccolissime percentuali degli italiani. non è solo un impoverimento culturale quello a cui andiamo incontro ma è soprattutto una confitta dei diritti di ogni cittadino.

una volta avviato il processo di privatizzazione dell'università un eventuale ritorno al sistema statale richiederà anni e sarà tanto difficile quanto costoso per lo stato e quindi per tutti noi.

è importante in primo luogo informarsi ed informare, portare il problema all'attenzione di tutti, nonostante il silenzio dei media,
per far sì che siano tutti consapevoli di cosa ci aspetta in futuro.


vi lascio alcuni collegamenti:

per consultare il testo integrale della legge: http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm

per aderire all'appello degli atenei: http://www.petitiononline.com/ricerca1/petition.html

per altre informazioni: http://salvarelaricerca.blogspot.com/

per ricevere informazioni sulle attività svolte a pisa: http://sinistraper.org/newsletter/user/subscribe.php (la news letter di sinistra per...)

spero inoltrerai questa mail a quante più persone possibile, con l'obiettivo di diffonodere la notizia e mobilitarci contro questa vergogna!

 

postato da: thowanda alle ore 10:43 | Permalink | commenti
categoria:basta, leggi, vergogna, tagli, governo
mercoledì, 15 ottobre 2008

Ho appreso ieri che Raffaella Fico (ex-inquilina abusiva di una casa del grande fratello) ha deciso di vendere la sua verginità per un milione di euro.

Anche Mara Carfagna (inquilina abusiva di palazzo chigi) ha quantificato il suo onore in un milione di euro.

......... hum..........

praticamente l'onore della carfagna vale quanto la patatina della fico....

ora, io non me ne intendo, ma mi sembrano un po' sopravvalutati entrambi, no?

postato da: thowanda alle ore 07:55 | Permalink | commenti (3)
categoria:onore, verginità, carfagna
martedì, 14 ottobre 2008

Mara Carfagna ha scritto un libro.

No, non uno di quelli da colorare.

Proprio un libro vero, con le parole una di seguito all'altra!

Incredibile, vero?

Peccato che già sulla copertina ci sia un errore, nel titolo.

Doveva essere Stalle a destra.

postato da: thowanda alle ore 14:26 | Permalink | commenti (4)
categoria:
martedì, 14 ottobre 2008

Berlusconi: "A Milano smisi perchè per costruire bisognava presentarsi con l'assegno in bocca..."

e a lui tutti quegli assegni inzuppati di saliva facevano schifo!

 

postato da: thowanda alle ore 14:05 | Permalink | commenti
categoria:corruzione, berlusconi
giovedì, 09 ottobre 2008

Ma che bravi, i vigili urbani di milano! In coda a questo post troverete il link all'articolo di Repubblica che ha generato questo mio moto di sdegno. A voi la scelta se leggere prima l'articolo o prima lo sdegno. Ad ogni modo, divulgate la notizia, che non passi sotto silenzio.

In breve, è accaduto questo: stamattina un signore senegalese, residente in Italia da molti anni e sposato con una signora italiana, ha accompagnato il suo bambino di 6 anni a scuola. Nell'articolo è spiegato meglio cosa è successo, io vi riporto solo che da un banale divieto di sosta è scaturita una reazione esagerata da parte di due vigili urbani motociclisti i quali, alla fine, hanno steso a terra e ammanettato il signore senegalese, sotto lo sguardo atterrito del suo bambino e di decine di altri bambini e genitori.

Chissà come devono essersi sentiti fieri, i due "sceriffi de noantri", nel catturare un cittadino di cotanta pericolosità!

Se hanno tanta voglia di ordine e pulizia, perchè non vanno a farsi un giro di notte al parco Ravizza, o al parco Sempione, o al parco Lambro o in uno dei tanti vialoni di periferia?

Ma certo, probabilmente nel nuovo codice penale di questo governo (di cui il governo della lombardia è degno figlio!) il divieto di sosta come reato vale più dello spaccio di droga e dello sfruttamento della prostituzione. Ma anche sui divieti di sosta fanno dei distinguo: le brave signore che lasciano i loro cazzo di SUV parcheggiati ovunque (tanto, basta mettere le 4 frecce!) per portare i pargoletti a scuola, non vengono neanche redarguite. Perchè non far sdraiare in terra e ammanettare anche loro? E poi dicono che non è razzismo? E allora che cos'è?

Se non è razzismo, è vigliaccheria. Scegliere: o l'uno o l'altra!

Per me si riassume tutto con una sola parola: vergogna!

Ecco il link all'articolo: http://milano.repubblica.it/dettaglio/Ammanettato-davanti-a-una-scuola/1524632

 

postato da: thowanda alle ore 09:09 | Permalink | commenti (4)
categoria:razzismo, vergogna, suv