"Lo Stivale sfondato"
di
Thowanda
Dramma in più atti.
Personaggi:
il Narratore (voce narrante. Caratteristiche peculiari: timbro di voce da Istituto Luce)
a discrezione dell’Autrice, potranno aggiungersi altri personaggi a sorpresa. I personaggi a sorpresa di oggi sono: Nonno, Impiegato e Scippatore
Atto 1, scena 4
(Interno giorno. Scena vuota. In quinta solo una gigantografia del Presidente del Consiglio in carica)
Narratore: “Continua l’operato del Governo per fronteggiare la Grave Crisi Economica che sta attanagliando il Pianeta. L’Italia, prima in Europa, ha varato una manovra che consentirà agli Italiani di poter consumare il pranzo di Natale senza patimenti e sensi di colpa! Ogni cittadino indigente potrà ottenere una Tessera con la quale disporre di ben 40 euro al mese per la spesa, più lo sconto del 5% se tale spesa viene effettuata in negozi convenzionati! Affrettatevi, Cittadine e Cittadini, a richiedere la Tessera! Se lo fate entro il 31 dicembre 2008 avrete ben 120 euro di accredito!”
Atto 1 scena 5
(interno giorno. Ufficio Postale. Personaggio di Nonno e personaggio di Impiegato.)
Impiegato (visibilmente spazientito): Le ho già detto che la Tessera gliela do scarica perché in prima battuta serve per pagare luce e gas. E’ vero che lei ha richiesto e ottenuto la Tessera prima della fine dell’anno e che quindi aveva diritto ad un accredito iniziale di 120 euro, ma è anche vero che lei era in debito con l’Ente dell’Energia per un totale di 122 euro, quindi è lei che deve a me 2 euro! Deve aspettare 2 mesi per avere l’accredito di 80 euro.
Nonno (smarrito): ma alla televisione avevano detto che quei soldi servono per la spesa! Io cosa mangio? Con 40 euro al mese posso comprarmi 1 litro di latte al giorno e nulla più, ora non mi date neanche quello? E poi perché se sono 40 euro al mese non me li date almeno tutti i mesi? Come ci arrivo a fine febbraio per avere i soldi? Inoltre mi costringete a pagare 122 euro per luce e gas, ma io ho consumato solo 50 euro di luce per la stufetta elettrica e 5 euro di gas perché non ho nulla da mangiare e cosa l’accendo a fare, il fornello? Tutto il resto sono spese fisse, tasse e compagnia bella. Non vi sembra un’assurdità? Certo che date la precedenza alle bollette, almeno vi ripigliate i soldi delle tasse e chi se ne frega se io anche oggi e per i prossimi due mesi mangio aria senza pane?
Impiegato (con rabbia): Senta, lei è veramente un ingrato! Non ha idea di quante persone abbiano fatto la richiesta della Tessera, senza averla! Lei è uno dei 1.300.000 fortunati che hanno avuto la Tessera e ora fa tutte queste storie? Dipendesse da me gliela toglierei per darla a mio zio, che ha 70 anni, è un capo-camorra in pensione, non risulta abbia mai lavorato e di tutte le case e le auto che ha non se n’è intestata neanche una! Avrebbe avuto anche lui diritto ad averla ma, siccome è un signore, non ha fatto la domanda! Ora se ne vada e mi lasci lavorare!
(il Nonno esce dall’Ufficio Postale, rigirandosi la Tessera tra le mani, con aria sconsolata. Appena fuori dall’ufficio, un giovane lo urta e gli porta via la Tessera, scappando.)
Impiegato (al telefono): Zio? Si, fatto. Con quella di ora fanno 15 in un’unica giornata! Certo che quella di farle non nominative, le Tessere, è stata proprio un’idea fantastica, così non devi neanche fare dei documenti falsi!