giovedì, 19 febbraio 2009

Lettera aperta al signor silvio berlusconi, presidenza del consiglio dei ministri

 

Egregio signor berlusconi,

faccio parte di quella minoranza che non ha votato per lei e, proprio per questo motivo, mi indignano i suoi atteggiamenti nei confronti del paese che le paga lo stipendio.

Io mi sento come quel socio minoritario che debba tollerare, obtorto collo, di pagare lo stipendio ad un dipendente che gli è assolutamente inviso. Faccia il favore, cerchi almeno di meritarselo, quello stipendio.

Lei è pagato per presiedere il consiglio dei ministri del governo italiano, non per fare propaganda elettorale ad amici e figli di amici (Cappellacci è il figlio del suo commercialista ndr).

Lei è pagato per tutelare gli interessi dell’azienda-Italia, non i suoi personali.

Lei è pagato per contribuire a portare l’azienda-Italia ad occupare posizioni sempre più rilevanti economicamente e politicamente, in ambito internazionale, non per screditarne l’immagine con le sue battute cialtrone, ignoranti, indisponenti e assolutamente fuori luogo.

In qualunque delle sue aziende personali, un dipendente che si comportasse come lei si sta comportando all’interno dell’azienda-Italia, verrebbe come minimo sottoposto ad azione disciplinare.

Bene, consideri questa mia come un primo avviso.

Se non dovesse ottemperare ai propri obblighi di dipendente, seguirà comunicazione di licenziamento.

Senza possibilità di appello.

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categoria:berlusconi, licenziamento, dipendente
martedì, 17 febbraio 2009

Quando si sentono minacciate, le acciughe si riuniscono a formare un’enorme sfera, per spaventare il predatore.

Pigliassero esempio dalle acciughe, i membri della “coalizione di opposizione”, anziché sparpagliarsi come scarafaggi spaventati quando si accende la luce!

Di fronte al nemico comune, occorreva fare fronte comune e non frammentarsi in miriadi di schegge impazzite!

Ok che Veltroni ha il carisma politico di una caramella mou ma, dal momento che è stato scelto come leader di quest’insalatata mista che si chiama PD, cercate di seguirne le direttive o, se non ne ha, di suggerirgliene qualcuna.

Ma, d’altra parte, cosa ci si può aspettare da un partito che vede al suo interno una tale varietà di pensieri, alcuni diametralmente opposti tra loro?

Esempio: nello stesso partito militano la Binetti e la Melandri. Mi sapete dire cosa hanno in comune le due signore? E come ci si può aspettare che votino allo stesso modo per faccende quali la fecondazione eterologa o il testamento biologico?

Io credo di aver capito il vero significato dell’acronimo PD.

Non sta per Partito Democratico, come hanno cercato di farci credere dal momento della sua nascita.

No no, PD sta per Pacco Dono, quello che quotidianamente mandano al partito di governo.

Per loro si, che è sempre festa!

Mo’, come regalo di Pasqua anticipato, gli hanno regalato anche la Sardegna. NON BASTAVA UNA COLOMBA????

Signori della “sinistra”, come vi sentite sapendo di aver talmente schifato gli operai del Sulcis che hanno preferito non recarsi neanche alle urne?

Soru ha pagato per le colpe del PD. Fossi in lui, cambierei partito. Ma Soru è un signore e non lo farà. Allora auspico per lui la dirigenza del PD, con l’ausilio di un'altra persona perbene: Bersani.

Veltroni oggi ha fatto la prima cosa di sinistra, ha dato le dimissioni da leader del PD. Bravo, Walter, torna a casa e portati dietro anche D’alema, che non gli venga in mente di continuare a fare ostruzionismo su qualunque cosa! Andatevene a fare un bel giretto in barca tutti e due. Vi chiamiamo noi, eh!

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categoria:sardegna, acciughe, partito democratico, soru
lunedì, 16 febbraio 2009

Spot spot spot

Siete carine?

Non avete voglia di lavorare?

Siete sufficientemente oche?

Fatevi licenziare! Il mondo dello spettacolo vi aspetta a braccia aperte, a patto che voi siate disposte ad aprire le vostre gambe!

La famigerata (non famosa!) hostess dell’alitalia, entrata nella casa del GF9 e da questa auto-eliminatasi per “difendere il mio posto di lavoro”, è stata licenziata! E viva la faccia! Voleva chiedere la cassa integrazione, poi voleva chiedere l’aspettativa, maddechè? Migliaia di suoi colleghi sono rimasti a spasso e non percepiscono un soldo e la signorina voleva salvare la capra del GF con i cavoli dell’alitalia. Appunto, dall’alitalia le hanno risposto “col cavolo!”

Ma la fanciulla ha fatto finta di essere affranta per poco. La grande Famiglia Mediaset l’ha fatta uscire dalla porta per farla entrare dal portone, quello della stalla de “La fattoria”, altro reality della TV dell’orrore.

Certo, trattandosi di un’oca fatta e finita, non poteva andare che alla fattoria, se non altro c’è un filo logico in tutto ciò!

Vediamo se dalla fattoria ne esce anche vacca, oltre che oca!

E comunque, Mrs Martani può fare della sua vita quello che vuole, ma quello che mi fa rodere er chiccherone è che le ragazzine hanno un altro modello negativo a disposizione, nel quale rivedersi.

Io ribadisco il mio invito a spegnere la TV!

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categoria:televisione, reality, alitalia, grande fratello, la fattoria
martedì, 10 febbraio 2009

Mentana si è dimesso.

Avrà fatto bene? Avrà fatto male? Provo ad analizzare quello che suscita in me questa notizia: se si è dimesso perchè non hanno rispettato la sua professionalità, allora ha fatto bene, ma se si è dimesso perchè voleva il ruolo di primadonna in una serata in cui di primedonne ce n’erano fin troppe, allora ha fatto stra-malissimo!

Di gente che si è arrogata il diritto di pontificare sull’affaire Englaro ce n’è fin troppa e ce n’è stata fin troppa da quando la faccenda è diventata di pubblico dominio.

Dove siamo stati, tutti, per 17 anni?

Perchè abbiamo dovuto aspettare, tutti, che grazie al caso Terry Schiavo e al caso Welby, emergesse anche il caso Englaro?

Perchè nel 2004 lo stesso presidente del consiglio che ora si è auto-proclamato anche guaritore, non ha neanche risposto alla richiesta di aiuto da parte di Peppino Englaro?

Ovvio: nel 2004 non gli interessava altra pubblicità o, forse, nel 2004 non era ancora del tutto vittima di questo morbo di onnipotenza e onniscienza.

Ora voleva salvare Eluana Englaro.... come? Imponendo le mani, forse? Se hai poteri taumaturgici, Silvio, prova ad imporre le mani sulla tua testa e vedi se riesci a resuscitare almeno un neurone funzionante!

A parte questa parentesi (scusate, ma non riesco ad evitare di rivolgere almeno un pensiero malevolo al nano ogni 5 minuti!), torniamo al discorso dei palinsesti TV.

Piccola Eluana, che brutto orario hai scelto per spegnere il tuo corpicino devastato!

Esaurendoti alle 20,10 hai dato il tempo agli squali dell’”informazione” di affilare i denti e preparare spettacoli pietosi.

Non ho seguito lo speciale dell’imenottero (Bruno Vespa), tantomeno quello dello scodinzolante Umilio Fido, preferendo dedicare la mia serata di incazzatura televisiva a guardare il grande fratello, per poterne poi parlare male su questo blog, ma mi posso immaginare i toni. Schieramenti contrapposti di gente che impone la propria verità agli altri, urlando e sovrapponendo le voci.

Per carità, basta!

Anche al GF hanno urlato, ma almeno non pretendevano di farlo in nome di una persona che non poteva difendersi!

Perciò, Enrico, non ti rammaricare più di tanto... non andando in onda con un altro teatrino, hai fatto si che quei 10 grammi di stima che nutro nei tuoi confronti non andassero persi nel nulla.

Tornando al GF, tengo a precisare che io non lo guardo. Essendo il lunedi, di solito, una serata televisiva piuttosto moscia, a volte mi capita di zappare su x-factor, soffermandomi su canale5 solo durante la pubblicità (l’unica cosa che meriti di essere guardata) ma, ieri sera, essendoci in ballo una discussione su facebook, mi sono sentita in dovere di documentarmi.

Che manicomio! Ma non in senso figurato, eh! Proprio un manicomio vero, di quelli che la Legge Basaglia fece chiudere! Ma quando decidono chi deve entrare nella casa chiusa, non c’è uno psicologo?

Io, pur non essendo un docile agnellino, mi sono basita di fronte agli atteggiamenti border-line della concorrente Federica, la bionda deficiente “troppo avanti” (avanti rispetto a chi E COSA, poi?), quella che vanta amici che noleggiano i nani per portarli al guinzaglio alle feste, quella che si fa venire le crisi isteriche, quella che minaccia l’uso delle mani, quella che a momenti ammazzava un altro concorrente lanciandogli addosso un bicchiere di vetro. Ma possibile che non si siano mai accorti del rumore che facevano le rotelle della bionda, ogni volta che ne perdeva una?

Trincerandosi dietro una dichiarazione di genuinità ("io sono vera"), la criminale cercava di autoassolversi dall’accusa di essere solo una grandissima stronza!

Neanche la vergogna dell’espulsione dalla casa chiusa le ha fatto abbassare la cresta: in studio ha minacciato l’altra bella sagoma della hostess di regolare i conti fuori, dove non c’erano telecamere.... Praticamente le stesse parole che aveva usato la sua “dolce mammina” pochi minuti prima, rivolgendosi alla sorella di un’altra concorrente.... Beh, altro che prova del DNA, questa è la testimonianza autentica che il sangue non è acqua!

La mia esperienza grande-fratellina si è conclusa ieri sera. Spero di non dover leggere il nome della signorina Federica su nessun quotidiano e mi auguro davvero che non le facciano fare alcuna ospitata in tv, perchè questo sarebbe il segnale inequivocabile, rivolto ai nostri figli, che la violenza e l'arroganza aprano le porte per qualunque cosa.

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categoria:televisione, violenza, dimissioni, mediaset, arroganza, grande fratello, mentana
sabato, 07 febbraio 2009

Ore 10 del mattino, mercato del bestiame, palazzo chigi, roma.

Dialogo tra un venditore di fumo e un vaticaniere:

"io ti do un decreto anti-eutanasia a te, ma tu fai in modo che la chiesa  non mi intralci nella mia lotta ai clandestini"

....

Si potrebbe riassumere così quello che succedeva ieri. Il capo del governo, con abile mossa ammiccante al vaticano, per ingraziarsi quest'ultimo e sopirne gli sdegni dovuti alla manovra anti-clandestini, decide di emanare un decreto legge contro la sospensione della somministrazione forzata ad Eluana Englaro.

Intendiamoci, a quell'individuo, di Eluana Englarno non gliene importa una beneamata sega! Lui l'ha utilizzata come merce di scambio.

Quell'uomo è privo di ogni morale. Fa della prevaricazione la sua ragione di essere e se ne fotte di tutto e di tutti!

Napolitano osa contrastarlo? E lui lo minaccia e minaccia la Costituzione della Repubblica Italiana.

Ora vorrei capire una cosa: Di Pietro ha detto delle cose (sacrosante, a mio parere) e, grazie ai taglia e cuci effettuati dai novelli censori della stampa di regime, ha rischiato la denuncia per vilipendio al Capo dello Stato; ma il continuo pestaggio di calli presidenziali, ad opera del capo del governo, come si configurerebbe? Il continuo tentativo di esautorazione della figura del presidente della repubblica, che cos'è?

A quando il golpe modello cile?

Signor Veltroni, con calma, eh, quando ha finito di litigare con i suoi, potrebbe fare un miserrimo tentativo di intervento?

Ma chi la fa l'opposizione, in questo paese del cavolo?

Chi si oppone alle farneticazioni del presidente del consiglio?

Pur di dire la sua, dice un mare di cazzate. Stamattina, sulla prima pagina del suo "il giornale", in un occhiello era riportata la sua dichiarazione: "Eluana è viva, può anche partorire".... certo, e in che modo rimarrebbe incinta, con la fecondazione assistita tanto cara ai suoi amici preti?

Ma, ripeto, Eluana è solo un pretesto. E' solo un altro proiettile nel suo caricatore. Ci sta ammazzando, sta ammazzando il nostro paese e la nostra libertà.

 

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giovedì, 05 febbraio 2009

E gli italiani scavano, e scavano, e scavano. Il problema è che scavano in tondo, quindi non c’è neanche speranza che arrivino dall’altra parte!

E’ notizia di oggi che in senato è stato approvato l’emendamento sicurezza che consente ai medici di denunciare i clandestini che vi si rivolgono.

Stanno facendo carta straccia della Costituzione della Repubblica Italiana e carta da culo della Carta Internazionale dei Diritti Umani, in base ai quali il diritto alla salute è innegabile.

Lo scenario che si prospetta è il seguente: per non farsi denunciare, i clandestini si rivolgeranno a strutture “mediche” parallele, a rischio della vita. Oppure non si faranno curare affatto, a rischio di epidemie per le malattie di carattere virale o batteriologico.

Sono pronta a scommettere con chiunque che ci saranno tanti “bravi medici” che in pubblico li denunceranno, salvo poi farsi pagare fior di soldoni in nero per curare clandestinamente i clandestini.

E quelli che non si ammalano, devono comunque fare attenzione a dove camminano.

E già, perchè nel delirio di nefandezze che questo governo propina quotidianamente, c’è anche il via libera alle ronde padane ma, dicono, “non armate”...

Ok, cerchiamo di capirci sul termine “arma”.... una pistola è un’arma; un fucile è un’arma; un mitra è un’arma.... MA LO E’ ANCHE UN ANFIBIO CON LA PUNTA DI FERRO!

Allora, le ronde padane mi stanno bene, ma a patto che girino scalzi e in perizoma!

Vi basta, per oggi?

Ma no, dai, non siate timorosi!

Lo sapete che il vostro governo lavora a 360°, no?

E allora trova anche il tempo di pensare ad un decreto legge per la sospensione della sentenza di corte d’appello che consente alla famiglia Englaro di sopravvivere serenamente.

E ieri hanno trovato anche il tempo di tarpare le ali alla Corte dei Conti.Certo, avete letto bene. Un emendamento del (dis-)onorevole Vizzini mette i magistrati della Corte dei Conti sotto il controllo dei politici quindi questi potranno fare quello che vogliono dei nostri soldi, con l'assoluta certezza che nessuno li controllerà (fonte: www.beppegrillo.it)

E tutto questo senza che nessuno si opponga.

Signori, qui di veramente clandestino ci sono le nostre coscienze politiche e civili!

Dove le abbiamo messe?

Suvvia, durante una pausa pubblicitaria dei vostri reality show preferiti, o tra il primo e secondo tempo della partita di calcio, vediamo un po’ di tirare fuori dalla naftalina quell’animo nobile che tanto ha contraddistinto i nostri antenati, durante il Risorgimento!

martedì, 03 febbraio 2009

Eu-thanatos e kako-bios

 

Eu, prefisso greco che vuol dire “buono”

Kakos, prefisso greco che vuol dire “cattivo”

Thanatos, parola greca che vuol dire “morte”

Bios, parola greca che vuol dire “vita”.

 

Eutanasia, dal greco eu-thanatos, vuol quindi dire “morte buona”

Kakobios (cattiva vita) non ha un termine corrispondente, nella lingua italiana.... come se si desse per scontato che, solo perchè è vita, debba anche essere per forza buona.

Non è così.

Il caso di Eluana Englaro lo dimostra, così come lo ha dimostrato il caso Welby.

 

I cervelli fini della CEI e tutti i bigotti che sentono il dovere di mettere il becco in faccende non loro, evidentemente credono che una cattiva vita sia meglio di una buona morte.

Gli auguro che gli succeda quello che ritengono meglio.

 

E con questo spero che della famiglia Englaro non si senta più parlare. Per il loro bene.

Non ti saluto, Eluana, perchè la tua essenza ha lasciato questa terra 17 anni fa. E non posso certo salutare il tuo involucro vuoto.

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categoria:eutanasia, bigotti, eluana
lunedì, 02 febbraio 2009

Pare che gli stipendi non siano mai stati così alti da 12 anni a questa parte...

Ve n’eravate accorti?

Io no.

Però lo dice l’istat e allora c’è da crederci!

Dicono che un ruolo fondamentale lo abbiano giocato i molti contratti rinnovati...

Glielo dite voi a tutti quei precari che a fine 2008 non si sono visti rinnovare il proprio, di contratto?

Magari, per farli consolare, potreste dirgli che, per fare media, per ogni centinaio di contratti precari non rinnovati, ce n’è stato qualcuno milionario stipulato a favore di qualche superconsulente come Fantozzi.

Vedrete che, in virtù dell’amore per la statistica, si sentiranno subito meglio!

E correranno a comprare almeno un paio di automobili, tanto ora c’è la rottamazione e le agevolazioni sulle rate, no?

 

Rottamatemi questa cippa di minchia!

Personalmente, se devo scegliere tra il vestire e nutrire la mia famiglia e comprarmi l’auto nuova per risollevare le sorti della Fiat, scelgo la prima, e fanculo anche la Fiat, che è come l’alitalia, e cioè il salvadanaio dei potenti!

Fanno fare le macchine all’estero e noi italiani le dobbiamo comprare? E con quali soldi?

Se le fate fare in Polonia, fatele comprare ai polacchi e non rompete i coglioni!

Riportate la produzione in Italia.

E’ questo l’unico modo per risollevare l’economia di questo paese.

E, giacchè ci siamo, prendiamo in blocco tutte le produzioni che avete portato in Cina e riportatele in Italia!

Come dite? Non potete, perchè gli italiani pretendono i diritti umani e civili?

ESTICAZZI!

Allora vendete la vostra merda in cina, ammesso che se la comprino!

 

Cazzarola, gli americani hanno tirato fuori dei gran coglioni! Avete visto Obama? Ha detto che punirà tutti quei dirigenti che, pur avendo mandato in fallimento le più grosse compagnie finanziarie del mondo, hanno intascato dei bonus milionari.

Bonus de che?

Avete mandato in merda centinaia di famiglie, i soldi dovreste tirarli fuori, anziché intascarli! Intanto cominciate ad andare in galera, che è quello che vi meritate!

 

Ve la immaginate una manovra del genere in Italia?

Immaginate Napolitano che mette in galera tutti gli speculatori, gli intrallazzatori, i dirigenti che fanno fallire le proprie società per intascare contributi statali....

E chi ci rimane, poi, a fare il Presepe????

postato da: thowanda alle ore 20:43 | Permalink | commenti
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