domenica, 08 marzo 2009

E anche quest'8 marzo volge al termine. La giornata è stata pregna di parole-parole-parole; i fiorai sono diventati ricchi a palate vendendo come oro delle palline gialle piumose che dopo pochi minuti diventano brutte, mosce e puzzolenti; i palinsesti televisivi hanno vomitato luoghi comuni (unica eccezione rai3 con lo speciale "Chetempochefa" con una Littizzetto in grande forma!); in qualche locale le solite casalinghe arrapate staranno facendo la bava come le lumache per qualche manzo di periferia.... tutto come al solito, insomma.

E allora, Donna, visto che tra poco più di 2 ore sarà già il 9 di marzo, voglio farti anche io gli auguri, da donna a donna.

Ti auguro che tu possa andare in pensione quando vuoi e non quando devi;

ti auguro che tu possa sentirti libera di girare da sola, senza paura di essere stuprata;

ti auguro che tuo marito, o il tuo compagno, inciampi nelle sue scarpe mentre ti si avvicina per picchiarti, e stramazzi al suolo lui, prima di ammazzare te;

ti auguro che le tue scelte di avere o non avere bambini non debbano più essere condizionate dal pensiero di chi non c'entra niente con te;

ti auguro che il tuo stipendio sia finalmente uguale a quello del tuo collega maschio, con pari esperienza e pari anzianità;

ti auguro che, se mai dovessi essere assunta, nessuno stronzo ti dica più "beh, sa, lei è giovane, vorrà avere dei bambini"... ;

ti auguro che, se mai ti venisse voglia di tradire tuo marito, tu non debba più essere lapidata;

ti auguro che, se mai volessi vivere come le ragazze della tua età, nessun padre o parente si debba sentire in diritto di porre fine alla tua esistenza;

in poche parole, Donna, ti auguro una vita normale, per tutti i giorni dell'anno, e non solo per l'8 di marzo.

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categoria:donne, 8 marzo, mimosa
giovedì, 06 marzo 2008

Sabato si festeggerà la Giornata della Donna, non la festa della donna. Non è una festa, è un'occasione per commemorare quelle donne che, per le donne, hanno perso la vita.

Sabato ci sarà il consueto deforestamento di poveri alberelli di mimosa, i cui rametti verranno venduti a peso d'oro, da fioristi più o meno regolari.

Sabato si assisterà al consueto spreco di dignità, da parte di quelle donne che, convinte di aver raggiunto chissà quale ambìta vetta, si sdilinquiranno davanti alle pudenda di un qualunque giovanotto furbastro, che esibirà natiche oliate separate da fili interdentali, danzando (o fingendo di farlo) in modo per lo più osceno e volgare.

E quella che dovrebbe essere una giornata di riflessione, finirà col ridiventare, anche quest'anno, la celebrazione del dio denaro.

E vabbè, che ognuno faccia quel che vuole ma, (e mi rivolgo ai signori uomini), se quest'anno desideraste onorare la vostra donna, con qualcosa che le faccia capire che DAVVERO tenete a lei in quanto donna, potreste aiutare chi le donne le aiuta per davvero, effettuando una donazione alla fondazione Pangea.

Per saperne di più: www.pangeaonlus.org

 

postato da: thowanda alle ore 16:40 | Permalink | commenti (1)
categoria:donne, 8 marzo, pangea