mercoledì, 20 maggio 2009

Personalmente, l’appellativo di “giustizialista” non mi offende.

L’ “onorevole” bonaiuti ha usato quell’aggettivo con l’intento di insultare DiPietro e Franceschini e questo la dice lunga sul valore che si dà alla giustizia in questo paese.

Una certa parte politica reputa giusta e super-partes solo quella parte di magistratura che assolve i propri amici e gli amici degli amici. Ma guai a quei magistrati che si incaponiscono a cercare di far luce su vicende a dir poco oscure. Quelli vengono tacciati di comunismo!

Altri politici, di verde vestiti, non esitano a cercare di giustiziare sul posto qualunque cittadino a loro non gradito, salvo poi difendere a spada tratta uno dei loro padroni (anche quando questi è palesemente indifendibile) e parlano di giustizia ad orologeria.

Si tende a non tener conto che il principale inquisito è SEMPRE in campagna elettorale e quindi, se si dovesse aspettare che la campagna finisca prima di far uscire delle dichiarazioni, allora staremmo freschi!

D’altronde ormai solo chi non vuol vedere per opportunismo, fa finta di non rendersi conto che il cosiddetto Lodo Alfano il signor berlusconi lo ha preteso proprio perchè ha il guano fino al collo (è anche vero che di guano gliene basta poco, data l’altezza!) e che la sua bramosia di diventare presidente della repubblica gli serve solo per pararsi definitivamente il regale fondoschiena. E già, perchè il lodo alfano non annulla le condanne, ma le sospende, in attesa che il condannato esca dal novero delle 4 più alte cariche dello stato. Come ho già avuto modo di dire in altri post su questo blog, ricordo a quanti non lo sapessero che il presidente della repubblica italiana presiede anche il consiglio superiore della magistratura e quindi, se berlusconi sedesse sullo scranno più alto della gerarchia politica e istituzionale italiana, farebbe polpette del sistema giudiziario italiano, così come ha fatto e sta facendo polpette del sistema economico e legislativo.

In questi giorni ho finalmente sentito pronunciare l’unica parola sensata, anche se non fa parte del lessico italiano: impeachment!

La maggior parte degli italiani ha sentito questa parola durante lo scandalo che vide coinvolto l’ex-presidente USA Bill Clinton fattosi irretire dalla scaltra Monica Lewinski. Per una cosa apparentemente tanto sciocca, il presidente fu costretto a dare le dimissioni perchè, si disse, un uomo che mente alla propria moglie non ha alcuna difficoltà a mentire al paese che governa. In italia, non mi stancherò mai di dirlo, un nutrito manipolo di “galantuomini” sodomizza quotidianamente milioni di cittadini e nessuno dice niente. Il presidente del consiglio dei ministri (la seconda carica più importante dello stato italiano) mente a tutti, indiscriminatamente, nel privato e nel pubblico e crede di cavarsela gigioneggiando e cercando di minimizzare le sue nefandezze da cialtrone della peggior specie e nessuno dice niente. L’opposizione ormai viene più dal presidente della camera dei deputati che dal principale partito dello schieramento opposto. Nessuno prende neanche minimamente in considerazione che le “facezie” del signor berlusconi in ambiti internazionali gettano scredito sul nostro paese e già questo basterebbe per lasciarlo a casa e, finalmente fuori dal lodo alfano, a godersi serenamente un domicilio coatto presso qualche prigione fatiscente, insieme a tutti i galantuomini da cui è attorniato e che, previdentemente, si è portato in parlamento, per avere sempre una platea di gente riconoscente che non potrebbe mai remargli contro!

postato da: thowanda alle ore 22:22 | Permalink | commenti
categoria:corruzione, berlusconi, giudici, mills, alfano, lodo, impeachment